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Le opzioni finanziarie: Put e Call.

Le opzioni finanziarie: Put e Call. 4.75/5 (95.00%) 12 votes

1. Trading con le Opzioni: introduzione 2. Definizione di Opzione 3. Il concetto di opzione in parole povere 4. Il sottostante 5. Il Pay Off

Il trading con le opzioni.

Se stai pensando di fare trading sulle opzioni e non sai da dove cominciare o comunque vuoi capire cosa sono e come funzionano in un contesto speculativo, questa mini guida è ciò che fa per te.

Se viceversa devi effettuare delle operazioni di copertura strutturate sul forex, su un indice o sui tassi d’interesse… Beh, in tal caso, è meglio che acquisti l’Hull parti da pagina 1 e arrivi in fondo… vedrai come ti diverti tra caps, collar, future e swap: 300 pagine di gioiose formule…

In effetti c’è anche un ultimo caso possibile, hai l’esame domani e non sai più che pesci pigliare. Beh, leggiti il tutorial e poi studia sul tuo libro di testo. Per passare “Strumenti derivati” o esami similari, spiacente, ma devi saper calcolare alcune cosette che non servono per il trading e che quindi qui non vengono riportate.

Opzioni: la definizione.

Dando dunque per acquisito che le finalità siano quelle speculative o anche, più in generale, conoscitive partiamo per il nostro viaggio nel mondo delle opzioni con il primo mattoncino della costruzione ovvero la definizione classica. E’ una formalità, già te lo dico, non ci capirai nulla, ma non importa, è una di quelle cose che vanno fatte per sentirsi bene 😀  (ohh, al limite saltala a piè pari ma poi non ti potrai vantare con i tuoi amici… e vuoi mettere la soddisfazione..!!). Quindi…

Con il termine opzione (o option) si intende quel particolare tipo di titolo derivato che conferisce al possessore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere il titolo sul quale l’opzione stessa è scritta, chiamato strumento sottostante, ad un determinato prezzo (strike price) e/o entro una determinata data. Le opzioni possono avere i più diversi sottostanti: azioni, commodities, tassi di interesse, tassi di cambio etc.




Se desideri approfondire l’argomento sotto il profilo strettamente formale su Wikipedia trovi tutte le definizioni e le formule di base.  A seguire trovi invece…

Il concetto di opzioni finanziarie in parole povere.

Partiamo da un presupposto da due lire: nessuno può prevedere il futuro a parte i maghi… (che guadagnerebbero montagne di soldi facendo trading ma si ostinano, ‘sti capoccioni, a farsi pagare per le loro previsioni e chi ha orecchie per intendere…). Detto questo, se vuoi fare trading sulle opzioni e non sei un mago convertito, devi sapere che acquistare o vendere un opzione è come fare una scommessa.

Chiunque ti dica il contrario, se non sta parlando di coperture o arbitraggi, vai tranquillo che ti vuole vendere qualche cosa. In un contesto aleatorio come questo è una delle pochissime certezze. Provare per credere.. 😀

C’è scommessa e scommessa dirai tu, il lotto è diverso dalla roulette, d’accordo, ma comunque sempre di un azzardo si parla. E quindi, come in ogni scommessa che si rispetti, ci sono i due  elementi di base ovvero semplicemente:

  1. Un evento futuro incerto.
  2. Delle regole che definiscono quando/quanto si punta ed eventualmente si vince.




Il sottostante delle opzioni.

Nel caso delle opzioni l’evento futuro incerto è dato dall’andamento di una data variabile economica quotata.

Come riportato nella definizione iniziale si può trattare di un’azione, di un indice, di un tasso di interesse, di una valuta, di una commodities, ecc. Queste variabili, lo vedi tutti i giorni al telegiornale, possono salire o scendere ed il loro andamento dipende dalla dinamica della domanda e dell’offerta.

Quindi acquistare o vendere un opzione su una di queste variabili, che in gergo tecnico vengono chiamate sottostante, significa molto semplicemente fare una scommessa sul loro andamento futuro in base alle tue aspettative.

E qui cominciamo a vedere la prima importante particolarità. Mentre quando acquisti un titolo, supponiamo un’azione, stai sostanzialmente puntando sui risultati economici di una data azienda, nel caso di un opzione (ma anche del future, degli swap e di altri strumenti) l’oggetto della tua scommessa è l’andamento di un altro titolo. Questa è la ragione per cui le opzioni vengono incluse nella famiglia degli strumenti derivati. Il loro valore infatti deriva da quello di un altro strumento finanziario.

Tu mi dirai, si d’accordo, tutto molto bello, ma al di la del sottostante comprare o vendere aspettandosi rialzi o ribassi accade con qualunque titolo, e allora, in che cosa si differenziano le opzioni..?

Il Pay Off delle Opzioni.

E’ presto detto. L’elemento più significativo che caratterizza le opzioni e le differenzia dagli altri strumenti finanziari è quella che viene chiamata la struttura del Pay – Off. Detto terra, terra: il meccanismo che definisce quando vinci/perdi e cosa vinci/perdi.

A questo punto però, dobbiamo fare dei distinguo introducendo due tipi di opzioni diverse, le così dette opzioni Call e quelle Put (sono solo nomi, è tutto molto semplice, tranquillo). Per cominciare vediamo quindi come funziona un opzione Call…


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