Cosa genera il mercato delle valute.

Cosa genera il mercato delle valute.

02/06/2010

Cosa genera il mercato delle valute. 5.00/5 (100.00%) 3 votes

1. Introduzione. 2. Il Turismo. 3. Le Rimesse. 4. Importazioni ed esportazioni. 5. Gli eventi politici. 6. Le variabili finanziarie. 7. La speculazione. 8. Un consiglio.

Determinanti del Forex

Determinanti del forexNell’articolo dedicato agli aspetti storici del forex abbiamo accennato al fatto che può essere attualmente considerato il mercato finanziario più liquido al mondo. Abbiamo poi fatto riferimento alle ragioni commerciali che possono essere considerate come l’elemento da cui trae la sua origine.

In realtà le ragioni commerciali al giorno d’oggi coprono solo una frazione minimale dei volumi che vengono negoziati giornalmente sul mercato. Detto in due parole, oggi il forex è uno dei territori prediletti per la gestione della politica monetaria e sopratutto per speculazione internazionale.

Andiamo comunque con ordine e vediamo quali sono i principali elementi che danno luogo al forex. Ti avviso solo di una cosa. Anche se ora facciamo una carrellata e parliamo di diversi aspetti in modo descrittivo fai attenzione perché a ciascuno di essi corrisponde uno o più indicatori macroeconomici.

Non appena incomincerai a fare trading sul forex imparerai a tenere d’occhio con attenzione queste variabili perché condizionano l’andamento delle valute e quindi, cosa che ti interessa di sicuro di più, i risultati delle tue operazioni. Partiamo per ciò dai pesci piccoli e poi passiamo a quelli grossi, il primo elemento è…

Il turismo.

Turismo

Si tratta sicuramente dell’elemento più semplice ed immediato da capire quindi lo analizziamo molto in sintesi.

Tutte le volte che ti rechi all’estero hai ovviamente bisogno di acquistare valuta locale per pagarti l’albergo ed ogni altro acquisto che fai nel paese che visiti. Quando torni se non ti sei speso tutto, pure le monetine al duty free, devi tornare nuovamente in banca a fare il cambio inverso.

Questa operazione naturalmente genera dei movimenti sul mercato dei cambi. Infatti, posto che la tua banca non fabbrica danaro, è ovvio che per dare la valuta estera a te deve prima acquistarla da qualcun’ altro ovvero, in due parole, deve intervenire sul mercato dei cambi.

Ora, se moltiplichi i due passaggi per milioni di viaggiatori che giornalmente si recano in paesi diversi da quello di residenza ti puoi fare un’idea sommaria della montagna di valuta che viene giornalmente scambiata sul forex.

A pensarla in questo modo potrebbe sembrarti una cifra enorme. La verità è che costituisce una percentuale ridicola sul volume complessivo delle transazioni effettuate e visto che parliamo di fattori irrilevanti affrontiamo il secondo così poi possiamo passare alle cose serie.

Le rimesse.

Rimesse

Che cosa sono le rimesse…? E’ facile, immagina un operaio (ma anche un manager, perché no..?) che lavora all’estero e mensilmente trasferisce una parte del proprio reddito alla sua famiglia nel paese d’origine. Le valute saranno presumibilmente diverse e quindi anche in questo caso dobbiamo passare per il forex.

Come nell’esempio del turismo il discorso poi si gioca poi sui grandi numeri. Se pensi ai milioni di persone che vivono e lavorano all’estero e sommi tutti i pagamenti, magari anche per importi ridotti, che vengono effettuati mensilmente ti sarà chiaro che alla fine l’importo complessivo diventa considerevole.

Ma anche in questo caso la valuta scambiata rispetto alla totalità delle transazioni complessive è una cifra veramente esigua e quindi fatti i compitini che se no fai la figura di quello superficiale, passiamo alle cose un po’ più serie ovvero…

Le importazioni e le esportazioni.

Importazioni-esportazioni

Partiamo ancora una volta con un esempio. Immagina di avere un’impresa con sede legale in Italia che acquista componentistica ad esempio in Cina, assembla il tutto in India e rivende il prodotto finito in tutto il mondo.

Se non ti è venuto il mal di testa ad organizzare una filiera tanto complicata te lo puoi far venire facendo la contabilità. Infatti dalla parte dei costi devi prima utilizzare gli Yuan cinesi per pagare le materie prime e quindi le rupie indiane per pagare la manodopera ai lavoratori.

Poi, siccome abbiamo detto che vendi il prodotto finito in tutto il mondo, sul fronte dei ricavi incassi in un numero imprecisato di valute diverse. Questo danaro arriva sul conto corrente della ditta ma, è ovvio, deve essere convertito in euro per fare il bilancio e pagare le tasse.

Siccome pagare le tasse non piace a nessuno, potresti anche pensare di spostare la sede legale in un paradiso fiscale ma poi dovresti dare lo stipendio a tre persone solo per tenerti la contabilità valutaria e, a meno di non fatturare belle cifre, la cosa può diventare parecchio onerosa.

Comunque, anche nell’ipotesi di fare a meno del paradiso fiscale, l’esempio che abbiamo visto ti da di sicuro un’idea delle problematiche associate al commercio internazionale di beni e servizi così come delle valute che possono venir coinvolte nel processo di produzione e successiva vendita.

Multinazionale

Ora se cominci a pensare in grande e dalla tua azienda passi ad una multinazionale che produce e vende in tutto il mondo con un volume d’affari per miliardi e miliardi di dollari ti renderai facilmente conto che la gestione dei flussi valutari comincia ad assumere una certa importanza.

Ma per darti il quadro completo della situazione devo aggiungere solo una cosa ovvero che le multinazionali sono molte più di quante una persona normalmente immagina. E giusto per darti un idea, di seguito elenco alcuni dei settori economici principali in cui operano lasciando a te il divertimento di trovare qualche grossa azienda che faccia parte di ciascuno di essi.

Possiamo parlare ad esempio di agricoltura, materie prime, settore automobilistico, aerospaziale, chimico, tessile, elettronico, energetico, metallurgico, alimentare, farmaceutico o anche di realtà che operano nell’ambito dei servizi come la consulenza, l’informazione, l’intrattenimento, l’informatica e fermiamoci qui che se no poi ti diverti troppo.

In sintesi, se fai mente locale sulle esigenze valutarie dei colossi che operano sui mercati di cui sopra con fatturati da miliardi di dollari in n valute diverse puoi immaginare grosso modo i flussi di valuta che si spostano da un capo all’altro del globo. Anche solo a colpo d’occhio è ovvio: non si tratta di noccioline.

Ma visto che abbiamo introdotto una variabile appartenente all’economia reale che a te interessa relativamente poco, facciamo un passo in avanti verso la tematica speculativa e vediamo un elemento che ha una notevole importanza sul mercato delle valute ovvero…

Gli eventi politici.

Eventi Politici

Partiamo con un esempio facile, facile: hai comprato una villetta in un paese estero, costava poco, sembrava essere un buon affare. Bene, la fortuna ti assiste. Il governo cade, arrivano i militari che annunciano quanto segue: “ogni proprietà appartenente a cittadini esteri viene rimborsata entro un certo periodo ad un prezzo politico, in caso contrario viene nazionalizzata.”

Beh… riprendendoti dallo smarrimento ti rendi conto in fretta che non è una bella notizia per due ordini di ragioni. La prima: tempo qualche frazione di secondo dall’insediamento dei militari e la valuta locale si svaluta colando a picco su tutte le altre monete. La seconda: il prezzo politico che ti propongono per il riacquisto del bene è con tutta probabilità ridicolo.

La somma delle due cose determina una perdita secca vicina pressoché alla totalità dell’investimento iniziale. A te interesserà poco perché sei giustamente preoccupato per il tuo orto, ma va aggiunto che quel che ti accade coinvolge ovviamente anche tutti coloro che detenevano proprietà mobiliari (titoli, azioni, obbligazioni) o immobiliari come nel tuo caso.

Scherzo, non voglio scoraggiarti, è solo per fare un esempio e funziona anche al contrario. Se preferisci immagina che il governo militare disdica ogni trattato di cooperazione tributaria con l’estero e renda il paese un nuovo paradiso fiscale. Questa prospettiva dovrebbe far sentire meglio sia te che il tuo portafoglio…

Politica: profitti e perdite

Ovviamente ho scelto apposta due esempi un po’ estremi, si tratta di cose che non succedono tutti i giorni, ma credo possano darti un idea di come la politica costituisca una delle determinanti che influenza significativamente ogni operazione di trading sul mercato delle valute.

Una guerra, una crisi internazionale, decisioni inerenti la politica di sviluppo economico, stabilità interna dei governi, accordi commerciali tra diversi paesi, sono solo alcune delle variabili che determinano il valore di una valuta rispetto alle altre.

Per questa ragione nel momento in cui comincerai a fare trading sul forex, sia nel caso in cui tu prenda decisioni operative basate sull’analisi tecnica e a maggior ragione nel caso in cui ti affidi all’analisi fondamentale, comincerai di sicuro a seguire i principali eventi politici internazionali e le notizie rilanciate da servizi di informazione come Reuters o Bloomberg sulla tua piattaforma.

Ma veniamo agli ultimi due elementi che concorrono a creare il mercato delle valute e che presi assieme coprono di gran lunga la maggior parte di tutte le transazioni effettuate sul forex. Innanzitutto prendiamo in esame quelle che sono le contropartite dell’economia reale nel suo complesso ovvero…




Le variabili finanziarie…

Variabili finanziarieLe variabili finanziarie sono gli elementi di gran lunga determinanti sul mercato dei cambi e, se ci pensi un attimo, è una cosa logica. Gli indicatori finanziari non sono altro che il corrispettivo dell’andamento dell’economia nel suo complesso, inclusi dunque anche tutti i fattori di cui sopra.

Tassi di interesse, occupazione, crescita del prodotto interno lordo, inflazione, andamento dei consumi e tanti altri elementi che più avanti analizzeremo con maggiore dettaglio, indicano lo stato di salute dell’economia di un paese rispetto a quella di un altro. Di conseguenza determinano l’andamento del mercato sopratutto nel medio e nel lungo periodo.

Come abbiamo già accennato le valute dei paesi economicamente “più forti”, quelli che globalmente vanno “meglio”, avranno la tendenza ad apprezzarsi rispetto a quelle dei paesi “più deboli”. Ma perché questo accade…?

E’ semplicissimo. Avendo a disposizione una data somma di danaro da investire all’estero tra due paesi sceglieresti di sicuro sulla base di due elementi che costituiscono il presupposto per una buona riuscita dell’operazione. Il primo: gli indicatori macroeconomici a posto. Il secondo: le maggiori prospettive di crescita.

Poi, siccome nessuno è nato fesso, farebbero la tua stessa scelta migliaia di investitori sia privati che istituzionali come banche, fondi di investimento e multinazionali. Al che, è ovvio, se tendenzialmente un paese viene preferito agli altri la sua valuta sarà più richiesta e dunque tenderà ad apprezzarsi.

Questa è la ragione per cui l’andamento dei principali indicatori finanziari diventa determinante. Nel momento in cui comincerai a fare trading ti renderai conto della loro importanza quando, avendo delle posizioni aperte, scoprirai di essere in ansia nei minuti immediatamente antecedenti la loro ufficializzazione… 😀

Ma consolati, in quei momenti sarai in buona compagnia, infatti tutto il mercato sembra sospeso come se fosse in attesa. Questo avviene perché se nel medio e lungo periodo il valore delle divise dipende dai dati macroeconomici fondamentali, nel breve periodo la musica cambia. Entrano in gioco le aspettative e con esse…

La speculazione.

SpeculazioneIntanto anche se è scontato vediamo cosa si intende con speculazione giusto per essere proprio sicuri di parlare la stessa lingua. Siccome il più delle volte non è necessario complicare le cose vediamo di dare una definizione molto alla buona:

Parliamo di posizione speculativa quando il trader effettua una o più operazioni sul forex senza avere nessuna reale esigenza valutaria. Compra e vende con il solo intento fare profitti sfruttando i movimenti di breve, medio o lungo termine del mercato.

Fatta questa elementare premessa tieni presente che il forex è il mercato più speculativo al mondo. Non sto a darti cifre esatte, su un mercato non regolamentato hanno poco senso, comunque tieni presente che le posizioni aperte con queste finalità coprono più del 50% dei volumi complessivi che vengono scambiati giornalmente.

Perché il forex attira tanti speculatori…? Le ragioni sono diverse ma tutto sommato semplici. La prima è la più ovvia: come abbiamo visto, per ragioni legate all’economia reale si tratta di un mercato estremamente liquido. La liquidità, per ogni speculatore che sa quello che fa, è essenziale perché consente di aprire e chiudere posizioni con estrema facilità e a prezzi di mercato competitivi.

La seconda ragione fondamentale è che si tratta di un mercato in cui si lavora in leva. Cosa significa..? In seguito affronteremo la tematica con maggiore dettaglio comunque anticipando il concetto e facendola breve significa banalmente che con un capitale iniziale di 100 puoi aprire posizioni per 1.000 o 10.000.

Il danaro depositato inizialmente serve infatti solo a coprire le eventuali perdite. Siccome poi sai fare i tuoi conti capirai perfettamente che puntare 10 fiches a un giro della roulette o puntarne 1000 cambia un filino le cose: i profitti e le perdite infatti risulteranno proporzionali.

Un’ultima importante ragione per cui il forex è il mercato prediletto dagli speculatori è il fatto che sostanzialmente non chiude mai fatta eccezione per il Sabato e la mattinata della Domenica. Per il resto le negoziazioni vanno avanti in continuazione, pure di notte.

Azzardo

Ora se immagini un casinò aperto 24 ore su 24 in cui puoi giocare su moltissimi tavoli diversi, con delle quotazioni competitive su ogni giocata e in cui per giunta puoi scommettere 100 volte il capitale a tua disposizione ti renderai facilmente conto delle motivazioni per le quali il forex è il mercato prediletto dagli speculatori e con questo siamo giunti alle…

Conclusioni.

ConsiglioA questo punto, ora che conosci le forze che contribuiscono a creare il mercato delle valute e le motivazioni per cui il forex è il mercato più speculativo al mondo, credo sia il momento opportuno per chiudere il post con un suggerimento. Ciò che ti sto per dire va in controtendenza rispetto a quello che leggerai un po’ dappertutto.

Ovunque ti verrà detto che sul forex puoi diventare molto ricco in poco tempo e senza sforzo. Generalmente questa affermazione è condita da un tono professionale di chi la sa lunga. Bene, ti posso dire senza timore di essere smentito da nessuno che questa affermazione è corretta ma parziale.

La parte che manca è la seguente: puoi diventare povero in poco tempo e senza sforzo con altrettanta facilità. Anzi, a dire il vero questo secondo caso è un po’ più probabile. Il 90% degli speculatori smette di lavorare sul mercato delle valute dopo essersi rotto le ossa finanziariamente.

Come tu stesso mi insegni anche giocando alla roulette ci si può arricchire ma è più facile impoverirsi. Quindi quando ti imbatti in affermazioni come quelle riportate, a meno di non trovarti di fronte ad un miliardario certificato che ha fatto i soldi sul forex, non gli credere: ti vuole vendere qualche cosa.

Per questa ragione mi permetto di darti un ulteriore consiglio. Anziché pensare a quanto diventerai ricco, quando apri una posizione sul mercato immagina migliaia di persone davanti ad un monitor come il tuo che non vedono giustamente l’ora di guadagnare. Si da il caso che loro guadagnano solo se tu perdi. Questa è quella che i giornalisti definirebbero “obbiettiva ricostruzione dei fatti”, quindi presta molta attenzione.

Gioco a somma zero

E chiudiamo definitivamente il post con una deduzione ardita che ci consente di agganciarci al prossimo argomento. Se c’è tanta speculazione ci devono essere anche dei soggetti che speculano. Il che è elementare.

Ma siccome i nostri genitori ci hanno insegnato che non si accettano le caramelle dagli sconosciuti (e questa regola è tanto più valida sul forex) è giunto il momento di vedere chi sono questi speculatori e più in generale chi sono i principali operatori sul mercato delle valute…



Gli altri capitoli della guida:

Introduzione al Forex.
Forex: gli aspetti storici.
Le determinanti del mercato delle Valute.
I principali operatori sul forex.
La negoziazione delle valute.
Forex: il mercato Spot.
I Currency Forward Rate Agreement
I Currency Futures
Le Currency Options
I Currency Swap
Il Forex Trading

Introduzione al Forex.

Forex: gli aspetti storici.

» Le determinanti del mercato delle Valute.

I principali operatori sul Forex

Forex Trading.

Forex: il mercato Spot.

I Currency Forward Rate Agreement

I Currency Futures

Le Currency Options

I Currency Swap

Risorse esterne per approfondire…

Approfondimento di Wikipedia sulla Bilancia Commerciale ovvero il dato che a consuntivo ti da la misura di quanti beni e servizi sono stati importati in un paese e quanti invece sono stati esportati. E’ chiaro, come abbiamo visto, che a fronte del commercio internazionale ci sono delle corrispondenti esigenze valutarie.

Ancora Wikipedia sulla Bilancia dei Pagamenti, indicatore che raccoglie oltre ai dati già presenti nella bilancia commerciale anche quelli inerenti la componente finanziaria, ovvero investimenti da e verso l’estero. Come nel caso precedente: va da se che si investe all’estero diventa indispensabile passare per il forex.

{ 3 comments }

Donato 29/02/2012 alle 14:59

Complimenti!! Sei stato chiarissimo!

admin 03/06/2010 alle 13:12

Ciao Rob
Grazie per i complimenti. Gli altri capitoli verranno pubblicati via via che li finisco. Ne ho quasi pronti altri due e nel giro di qualche giorno saranno on line. Per gli altri ci vorrà un po’ più tempo, come puoi immaginare dal tipo di articolo, non ci metto esattamente 5 minuti a scriverli. L’unica cosa che ti posso suggerire è quella di iscriverti ai feed rss del sito, così quando pubblico ti arriva direttamente la notifica. Cercherò comunque di fare del mio meglio per ultimare il tutorial il prima possibile. Grazie ancora per i complimenti.

Rob 03/06/2010 alle 11:24

Bell’articolo sopratutto chiaro. Ma gli altri capitoli indicati dove sono?

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